Oltre il soffitto di cristallo

‍Donne, lavoro e buone pratiche nelle imprese torinesi
Bilancio di Genere Diffuso della Città di Torino, progetto realizzato da Torino Città per le Donne, in collaborazione con il Politecnico di Torino

L’idea del Bilancio di Genere Diffuso della Città Metropolitana di Torino nasce all’interno di un percorso partecipato promosso da Torino Città per le Donne. Nel corso di diversi tavoli di lavoro, la Fondazione aveva individuato tra le buone pratiche internazionali per la parità di genere a livello urbano due strumenti chiave: il Bilancio di Genere e l’Osservatorio di Genere (si vedano, a questo proposito, i contributi del gruppo Decidere al documento La senti questa voce). A partire da queste esperienze, il gruppo di lavoro Potere ha iniziato a riflettere su come costruire dal basso un modello di bilancio di genere adatto alla realtà torinese, basato su indicatori accessibili e significativi (come l’indice del Glass Ceiling) e sull’integrazione dei dati delle realtà imprenditoriali locali con quelli disponibili a livello nazionale. Da questo percorso prende forma il progetto del Bilancio di Genere Diffuso della Città Metropolitana di Torino, di cui la presente ricerca, finanziata da Banca d’Italia, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Fondazione Realizza il Cambiamento, è l’esito. Si tratta di un’esperienza sinergica e collaborativa, che vogliamo riconoscere anche come gesto politico collettivo: un ringraziamento particolare va alle professioniste che hanno messo a disposizione le proprie competenze con generosità e soprattutto alle ricercatrici che hanno interpretato e realizzato il progetto con grande ricchezza e rigore, trasformandolo in un autentico bene comune per il territorio.

Antonella Parigi, Presidente di Torino Città per le Donne
Arianna Montorsi, Direttrice del Centro Studi di Genere del Politecnico

Il Bilancio di Genere Diffuso della Città Metropolitana di Torino rappresenta uno strumento innovativo di analisi e monitoraggio delle disuguaglianze di genere nel mercato del lavoro locale.

Frutto di una collaborazione tra il Politecnico di Torino e l’associazione Torino Città per le Donne, il progetto intende fotografare la condizione lavorativa femminile, evidenziare le criticità esistenti e promuovere buone pratiche già attive sul territorio. L’analisi parte da una constatazione chiara: le donne, nel contesto torinese come nel resto d’Italia, continuano a incontrare barriere sistemiche e culturali che ne limitano la piena partecipazione al mondo del lavoro. Il divario occupazionale, la segregazione orizzontale (ovvero la concentrazione delle donne in settori e ruoli tradizionalmente “femminili”) e quella verticale (la loro scarsa presenza nei ruoli apicali) restano fenomeni diffusi e persistenti. Il report mette in luce come queste disparità si riflettano anche nelle condizioni contrattuali (maggiore incidenza di contratti precari e part-time tra le donne) e nelle opportunità di carriera. Attraverso indicatori come il Glass Ceiling Index, viene misurata la distanza tra la presenza femminile nelle imprese e il loro accesso ai vertici aziendali. A Torino, il valore dell’indice è superiore alla media nazionale, segnalando una criticità marcata. Tuttavia, l’indagine territoriale ha identificato anche realtà virtuose che si distinguono per impegno e risultati concreti in tema di equità. Il Bilancio documenta le azioni adottate da un campione di 56 imprese locali, prevalentemente sensibili alle tematiche di genere. Le buone pratiche raccolte spaziano dalla formalizzazione di ruoli dedicati alla Diversity & Inclusion, all’adozione di politiche di zero gender pay gap, fino alla promozione di percorsi di mentoring, formazione e flessibilità lavorativa.

Il Female Achievement Index del Piemonte è 48.59, un punteggio superiore alla media nazionale (45.7) ma ben inferiore rispetto alla media europea (57.43). Nello specifico, dalla Figura 1 è possibile osservare che il Piemonte presenta un valore particolarmente alto (81.46) nel dominio relativo alla Salute. Tuttavia, si evidenzia uno scarto significativo nell’area del Lavoro e denaro, dove il punteggio piemontese è di 59,13 contro la media europea di 65,71. Il Female Disadvantage Index complessivo del Piemonte, invece, è 33.26, leggermente inferiore alla media nazionale italiana (33.63) – quindi situazione di svantaggio inferiore – ma decisamente più alto rispetto alla media europea (26.99). Anche in questo caso, lo scarto nell’area del Lavoro e denaro è significativo: il Piemonte ottiene un punteggio di 45,32, contro la media europea di 38,23. Questi dati evidenziano ancora una volta come comprendere le differenze di genere nella partecipazione alla vita lavorativa sia centrale per capire le disuguaglianze di genere in generale, sia in Italia sia nel contesto piemontese. Di fronte a questa sfida, il Bilancio di Genere Diffuso della Città Metropolitana di Torino si propone come uno strumento di analisi e riflessione critica, con l’obiettivo di rendere visibili i fenomeni di segregazione e disuguaglianza di genere, e di promuovere la condivisione di buone pratiche presenti sul territorio. 

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